Per questi motivi le autorità cittadine di Pescara spingevano per la riunificazione delle due cittadine, tuttavia la comunicazione del ministero dell'Interno del Regno di Napoli del 17 gennaio 1810 negò tale possibilità, e costrinse i due centri trovare un accordo sulla ripartizione dei debiti[154] (che arriverà solamente nel 1811, in seguito all'istituzione del comune di Pescara grazie alla legge nº 104 del 4 maggio 1811 "Decreto per la nuova circoscrizione delle quattordici provincie del Regno di Napoli"[155]). Title varies May 1895 Dec. 1892 revista di storia antica scienze affini 1900-1910, Revista di storia antica; periodico trimestrale di antichita classica Addeddate 2009-06-17 08:54:55 Il regno borbonico in seguito ottenne un'effettiva autonomia dalla Spagna nel Trattato di Vienna, nel 1738, con la quale si concluse la Guerra di successione polacca. Oggi, di questa imponente struttura, resta in piedi solamente la caserma borbonica col Bagno Penale- attualmente sede del Museo delle Genti d’Abruzzo dedicato alle testimonianze storiche della presenza dell’uomo nella regione a partire dal Paleolitico. Il giudice: innocenti anche gli altri 23 imputati, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Dissesto al Comune di Pescara: Le carte che inguaiano Mascia. ... Shoah e schiavitù. Dopo centoventi anni di divisione cittadina, il 2 gennaio del 1927, venne istituita la provincia di Pescara, e tra i comuni amministrati vi era anche quello di Castellammare[196]. Alla fine del secolo, i Normanni si espansero dall'area adriatica dell'Apulia verso nord, fino a conquistare vasti territori abruzzesi allora appartenenti alla Marca fermana, una suddivisione del Ducato di Spoleto (ormai in orbita pontificia). Castellammare e Pescara appartenevano, rispettivamente, alla provincia di Teramo e a quella di Chieti. Di questa imponente struttura, che ospitava in base alle esigenze dai cento ai settecento militari,[116] resta in piedi solamente la caserma borbonica con annesso il carcere[123] (detto "bagno" in quanto, durante le frequenti alluvioni, molte celle venivano invase dalle acque, spesso causando la morte degli occupanti)[124], sede del Museo delle genti d'Abruzzo[125]; è sopravvissuto al passaggio del tempo anche un registro contabile della metà del secolo appartenuto al portulano (il guardiano del porto, incaricato di sovrintendere al traffico delle merci e all'imposizione dei dazi, e nell'Italia meridionale anche ufficiale preposto alla manutenzione delle strade, all'edilizia e alla distribuzione delle acque) di Pescara, tal Bonfiglio, che contabilizzava le merci nell'ambito della fortezza[126]. S.p.A. Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio", Riserva naturale Pineta di Santa Filomena, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Storia_di_Pescara&oldid=117675732, Voci con modulo citazione e parametro pagina, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, «Centro strategico sulla linea verso il Nord della Penisola e per il collegamento con la Capitale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di continui e devastanti bombardamenti da parte dell'aviazione alleata e dovette subire le razzie e la distruzione di fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell'esercito germanico in ritirata. Istonio, Anxano, Ortona e altre antiche città scomparse nei secoli bui, Contributo per una ricostruzione del quadro insediativo dall'antichità al medioevo, Dalla valle del Piomba alla valle del basso Pescara, Napoli, Pasquale Turiello e «La rassegna agraria, commerciale, industriale, politica» di Eduardo Capuano (1892-1910), Dalla “Sinagoga di Satana” alla nuova Gerusalemme. Nello stesso anno, si legge nel libro di Giovanni Guido “Aviazione & Abruzzo”, l’aeroporto di Pescara che era stato istituito dieci anni prima, nel 1917, e armato con gli aerei S.V.A., considerati tra i migliori caccia bombardieri dell’epoca per la 302.a Squadriglia appositamente costituita, fu ingrandito a 50 ettari, rimodernato e denominato “Campo di Fortuna”, in Provincia di Chieti ancora per poco. Nonostante la discreta rilevanza dell'insediamento, Aternum non raggiunse mai lo status di municipium[23], difatti non sono stati rinvenuti resti archeologici tipici dei centri romani maggiori come anfiteatri, terme e teatri. Tutte le volte in cui hai bisogno di una guida dato che non sai dove comprare libri di storia antica su Internet, guarda la seguente classifica per migliori libri di storia antica … Disegnato da Cesare Bazzani, questo monumento che sostituì la vecchia gabbia di ferro, fu rivestito e rifinito con travertino di Ascoli e granito di Sardegna e arricchito da quattro colonne che sostenevano quattro aquile di bronzo, opera dello scultore Ernesto Brozzi; alle basi recavano incisi ognuna un distico elegiaco. Probabilmente il primo insediamento avvenne nella zona collinare: dei recenti scavi sul Colle del Telegrafo nell’area a nord della città, sono stati riportati alla luce reperti risalenti a circa seimila anni fa. In quegli anni venne edificata sui colli castellammaresi la piccola cappella originaria della Madonna dei sette dolori, con il primo battesimo registrato il 26 novembre 1665. Questa nuova costruzione si inserì in un quadro di generale rinnovamento delle infrastrutture della città, come il ponte e il porto, sia per porre rimedio alla scarsa manutenzione nel periodo della crisi del III secolo[47], sia per l'importanza che l'insediamento si trovò ad assumere all'inizio del IV secolo, quando l'imperatore Diocleziano scelse di costruire il suo palazzo a Salona, nella zona che in seguito diventerà la città di Spalato[1][48]. Dopo l'unificazione e l'elevazione a capoluogo di provincia, la città è protagonista di un forte sviluppo industriale[194] ed edilizio, con la costruzione delle nuove sedi di tutte le pubbliche amministrazioni, di scuole, mercati e del primo vero ospedale cittadino, l'ospedale "Santo Spirito". Nel 1923 venne completato l’acquedotto per portare l’acqua potabile in tutte le aree dell’attuale città. Storie di antica disuguaglianza e di rinnovati colonialismi, Carabba, Lanciano 2011 2. SEDE DI PESCARA Viale Pindaro,42 Centralino 085.45371 Notizie, curiosità, leggenda e un po’ di storia della Pescara dimenticata, La grande storia. Questo è il racconto pubblicato dal testimone oculare Marchese Francesco Farina il 26 dicembre 1906 (Biblioteca Prov. Dopo più di due secoli di alleanza tra i Vestini e Roma, la cittadina finì sotto il diretto controllo romano, insieme a tutti i territori d'Abruzzo e del Molise, nell'88 a.C. in seguito alla Guerra sociale: agli inizi del I secolo a.C., i Vestini presero parte alla vasta coalizione di popoli italici che scatenò la guerra per ottenere la concessione della cittadinanza romana più volte negata (91-88 a.C.)[30]. Si trattava di un carcere tristemente famoso per le condizioni disumane con cui venivano trattati i detenuti: drammatica fu l'alluvione dell'ottobre del 1857 che investì il carcere causando la morte per annegamento degli internati[159]. DALLA CADUTA DELL’IMPERO ROMANO ALL’ANNO 1000 Secondo alcuni studiosi, i primi abitanti di Pescara fondarono un villaggio sulle rive del fiume che in epoca romana fu chiamato Vicus Aterni e, successivamente gli fu attribuito il nome dell’omonimo fiume, Aternum; nell’epoca romana si usava indicare Pescara anche con il nome di Ostia Aterni proprio per via del ruolo di centro nevralgico delle vie di comunicazione. Published by Sansoni, 1963. Fu inoltre registrata un'ulteriore incursione il 17 ottobre: in questa occasione fu nuovamente colpita la ferrovia, dove i tedeschi concentravano uomini e mezzi. Il nome Nuova Pescara (a volte anche Grande Pescara) è un nome provvisorio di derivazione giornalistica, infatti resta ancora irrisolta la questione del nome che assumerà il nuovo ente, in attesa di una decisione ufficiale[297]. Condition: Buone. L'amministrazione Mascia, accusata dalla Ragioneria generale dello Stato di aver portato le finanze del comune in una situazione di predissesto[281], venne in seguito scagionata da tali accuse dalla Corte costituzionale, che determinò come lo stato economico dell'ente fosse frutto di un atto illegittimo del governo Letta[282]. Carlo Zaccagnini, Mercanti e politica nel mondo antico. The province of Pescara (Italian: provincia di Pescara; Abruzzese: pruvìngie de Pescàre) is a province in the Abruzzo region of Italy.Its provincial capital is the city Pescara, which has a population of 119,483 inhabitants.As of 2017, it has a total population of 319,936 inhabitants over an area of 1,230.33 square kilometres (475.03 sq mi). Nel 1965 nacque l'università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" con i campus di Pescara, Teramo e Chieti, che riunirà i precedenti consorzi universitari provinciali abruzzesi in un unico ente[235][236]. Inoltre vi erano gravi carenze cittadine riguardo l'igiene pubblica, le infrastrutture sociali, gli ospedali, le scuole, l'acqua corrente e potabile. Pedro Alvarez de Toledo, viceré di Napoli per Filippo II di Spagna, diede ulteriore impulso al piano voluto da Carlo V, e si dedicò ad accrescere le difese marittime e terrestri del regno e della cittadina attraverso la realizzazione del sistema difensivo delle torri costiere, e proseguendo i lavori della grande fortezza pescarese, parte di esso[3]. Secondo un’altra teoria, la città avrebbe preso il nome dal fiume Pescara, il quale, sgorgando dal cuore della montagna in corrispondenza delle Gole di Popoli, trarrebbe la sua denominazione dall’antico termine osco-umbro “pesco”, il cui significato è quello di “roccia”. di Pescara, titolo “Ricordi di Pescara nell’anno 1860”). La relativa legge regionale è stata approvata l'8 agosto 2018, fissando il 1º gennaio 2022 come data di nascita del nuovo comune[296]. 3 Lista marche più famose. Si hanno scarsissime notizie dei secoli successivi in cui l'insediamento, notevolmente spopolato e con tutte le infrastrutture urbane in rovina, visse un periodo di grande decadenza come la maggior parte delle città della regione e come suggerito da alcune evidenze archeologiche che hanno dimostrato un ritorno a capanne e case in legno e argilla cruda[74][84], e l'abbandono di ampie porzioni del centro abitato[85][86]. La suddetta area vista dall’alto offre l’immagine di una T o, si dice, anche della fusoliera di un aereo. Nel 1095 Roberto I di Loritello, divenuto comes comitorum (conte dei conti) dei normanni, concede al vescovo teatino Rainolfo una serie di possedimenti che lui stesso gli aveva sottratto e, nel documento, Piscaria appare ricca di chiese[100]: quella del san Salvatore, la già citata pieve dei santi Legonziano e Domiziano (ubicata ai piedi della città e presso la porta che si affaccia sul mare, nella zona corrispondente a piazza Unione), e le altre chiese di san Tommaso Apostolo (da cui la pieve precedente dipendeva), san Nicola e santa Gerusalemme, i cui basamenti sono stati rinvenuti tra il 1990 e il 1992 di fronte alla cattedrale di San Cetteo[11][101]. Il recupero di S. Gerusalemme. Un primo concreto atto in favore della unificazione dei due comuni si verificò nell'inverno del 1918: il 30 novembre i due consigli comunali si riunirono nello stesso momento e votarono lo stesso ordine del giorno e si impegnarono ad adoperarsi per chiedere al governo Orlando di decretare la fusione dei comuni; l'unico risultato ottenuto in quell'anno fu però solamente un accordo di gestione congiunta del servizio di tram a cavallo[192], sarà infatti destinata a non concretizzarsi la proposta castellammarese dell'anno seguente di un ospedale consorziale, con la cittadina della sponda settentrionale che, in mancanza di riscontri pescaresi, provvide da sé all'istituzione di un primo luogo di ricovero[193]. 2 Classifica prezzi migliori. Dapprima vinse tutte le piccole bande d'insorti sparse per le campagne: ma quando ebbe raggiunto il grosso dell'esercito del Cardinale, si trovò circondato e soverchiato da un numero molto più grande di combattenti e, quindi, fu costretto a ritirarsi.». Inoltre, il porto stava incominciando ad acquisire maggiore importanza e i volumi di traffico commerciale si facevano sempre più ingenti, complice la navigabilità del fiume, al tempo mezzo ampiamente usato anche per i trasporti di materiali da e verso l'entroterra abruzzese. Alcune testimonianze, ci informano poi dell’esistenza, in Aternum, del culto della dea Iside. Gabriele Manthoné, nato in città nel 1764, era figlio del savoiardo Cesare de Manthoné, aiutante maggiore nel presidio della fortezza di Pescara, e di Maria Teresa Fernandez d'Espinosa, figlia di Don Gioacchino Fernandez d'Espinosa, governatore della fortezza, e di donna Bernarda Carascon[141]. 20-mar-2017 - Esplora la bacheca "STORIA" di Rosamaria Trusso, seguita da 119 persone su Pinterest. Col lene mormorio delle sue onde questo fiume ricanta i puri carmi. Le basi delle poche colonne superstiti, al di sotto di alcuni metri rispetto al piano stradale, furono rinvenute nel 1992, e da allora sono custodite sul posto in teche di vetro, ai civici 8, 10 e 12 di viale Gabriele D'Annunzio, esattamente di fronte alla cattedrale di San Cetteo[178]. Tale confine sarà destinato ad avere una lunga vita, perdurando da quasi mille anni e separando le Marche dall'Abruzzo. Così, secondo i piani, cinquemila francesi e circa quindicimila repubblicani, riunendosi ai patrioti di Roma e alle guarnigioni delle altre province italiane, avrebbero provveduto a sé stessi e alla Repubblica. L'assassinio in città, in circostanze mai del tutto chiarite,[255][256] dell'avvocato chietino Fabrizio Fabrizi il 6 ottobre 1991[257][258] fu inoltre attribuito all'ambiente politico-criminale oggetto delle indagini[259][260] e alla tentata penetrazione in regione della criminalità organizzata campana[261]. Dal punto di vista amministrativo, dopo la prima fase della ricostruzione gestita da amministrazioni di sinistra, guidate da Italo Giovannucci e Vincenzo Chiola (espressioni di maggioranze PCI-PSI), a partire dalle elezioni del 1956 la città venne governata ininterrottamente dalla Democrazia Cristiana e dai suoi alleati fino al 1993[245]. La fortezza fu ancora oggetto di tentativi di conquista. In questa fase, la città crebbe vivendo di commercio e di turismo, facilitati dalla presenza della stazione ferroviaria e dal ridente e scanzonato aspetto e tenore di vita della cittadina, divenuta nel frattempo famosa come colonia balneare. La cattedrale di San Cetteo, voluta e parzialmente finanziata da Gabriele D'Annunzio, i cui lavori iniziarono nel 1933, venne conclusa nel 1938, assumendo il nome di Tempio della conciliazione in riferimento agli allora recenti Patti Lateranensi e alla riconciliazione tra stato e chiesa. 1. Additional Physical Format: Online version: Ciani, Ivanos. Una delle grandi civiltà nel mondo durante il quarto ed il terzo millennio Avanti Cristo era rappresentata dai Minoici di Creta. Un luogo nella storia, Abruzzo: strutture portuali ed assetto del litorale fra età romana ed altomedioevo, Strutture portuali e rotte marittime nell'Adriatico di età romana, Il progetto Valle del Pescara: il territorio fra antichità e alto medioevo (IV Rapporto del Progetto Val Pescara), Abruzzo - rivista dell'istituto di studi abruzzesi, Dizionario di toponomastica. Sul versante settentrionale della montagna, gli invasori consolidarono le loro posizioni su entrambe le rive del fiume Pescara. Altri ritengono che il nome di Ostia Aterni si riferisse, invece, ad un piccolo insediamento situato su un’isoletta alla foce del fiume, che si presume fosse a delta. Libri di Storia antica: confronta le classifiche. L’insediamento pur distrutto e ricostruito più volte, riveste sempre grande rilievo per la sua posizione strategica e per le sue robuste difese militari. Nello stesso anno, Vittorio Emanuele II, in viaggio per l’incontro di Teano con Giuseppe Garibaldi, giunse a Castellamare e fu ospitato nel villino Coppa. Crediti: 6. XVII Convegno di egittologia e papirologia, Fara de Laento (sull’alto corso dell’Alento), Guardiagrele, Fara S. Martino (sul torrente Verde), Fara Filiorum Petri, Piano La Fara di Casoli (lungo il fiume Aventino), La Fara presso Archi, La Fara in località Piazzano di Atessa, Fara Filiorum Guarnieri (Tornareccio), Fara presso Gissi, La Faretta in località Coccetta di Lentella, PESCARA in "Enciclopedia Italiana" (1935), ATTENDOLO, Muzio, detto Sforza in "Dizionario Biografico", Provincia di Abruzzo Citeriore o di Chieti, Attacchi Turchi nei Balcani e in Adriatico, Il ruolo dei fattori antropici e fisici nella diffusione dell'epidemia di peste del 1656-58 nel Regno di napoli, La peste del 1656-58 nel Regno di Napoli: diffusione e mortalità, Basilica della Madonna dei sette dolori - Notizie storiche, Stato dei debiti del Comune di Pescara, e di quello di Castellamare a favore dé creditori istrumentarj, Appunti sulla storia della sollevazione d’Abruzzo e del contributo dato dalla carboneria, Pescara: il re Vittorio Emanuele "vide" una grande, Re Vittorio Emanuele II profetizzò: Pescara grande città commerciale, Pescara 1861 - 1896: Prima dell'industria, Pescara - Riscoprire le tracce della storia – Pescara nascosta, Pescara 1896 - 1918: La prima industralizzazione, Censimento della popolazione del Regno al 10 febbraio 1901, Storia e funzionamento dell’aeroporto di Pescara, R.D.L. A livello di mezzi, l'UNPA disponeva solo di qualche piccone, due biciclette e un pesante carretto da spingere a mano. L’Università era governata da un Camerlengo: tale assetto amministrativo durò per tutto il Settecento. Tuttavia l'ammiraglio ottomano non conseguì l'obiettivo strategico della spedizione, ovvero la conquista delle Isole Tremiti e del santuario di Santa Maria a Mare, anche a causa della tenace resistenza di Pescara. Al di la di queste attività, erano poche le iniziative economiche di altro genere[170], soprattutto dopo che il 27 novembre 1864 il ministro della Guerra Alessandro Della Rovere rimosse il punto di difesa di Pescara, abolendone la relativa servitù militare e di conseguenza tutta l'economia dell'indotto del presidio militare, che durava da più di trecento anni[171]. Negli stessi anni, precisamente nel 1963, cessava anche l'attività della ferrovia Pescara-Penne[248], sostituita da un servizio autobus che nel corso dei decenni, sotto una lunga gestione governativa che terminerà solo nel 2001[249], si estese sempre di più in provincia e in regione, fino a confluire nella TUA nel 2015[250]. Save for Later. [233] Nel febbraio del 1928 fu unito al comune di Pescara anche il comune di Spoltore, che però riguadagnerà l'autonomia già nel 1947[203][204]. View Larger Image Storia di Roma antica. Bisogna abbattere queste mura e costruire su questo fiume un porto, e Pescara in men di un secolo sarà la più grande città degli Abruzzi e i nostri posteri l'aggiungeranno alle cento città di cui va superba l'Italia!».